Col naso rivolto al cielo vedo la luce che mi da forza
Non importa che sia lontana,
Non importa che sia impossibile da raggiungere.
So che è lì, la stella del mio mattino, questo mi basta per essere felice.
Finché brillerà, finché potrò osservarla,
Quella stella sarà il mio riferimento,
Un gusto dolce sovrapposto all’amarezza dell’abbandono.
Basta solo vederla brillare, la Venere della mia notte, e c’è pace.
Può spegnersi il Sole, che mi brucia
Impallidisce la Luna al suo confronto.
Il mio punto fisso, la mia rovina.
La stella del mattino, un desiderio impossibile e segreto.
La forza che mi sostiene, il dolore che mi porta alla perdizione.